L'esterno del centro
La Linea Gotica non era una linea continua di fortificazioni, ma un insieme di difese, disposte in profondità sull'Appennino sfruttando gli elementi naturali del terreno, che traversava l’Italia dalla costa tirrenica a nord di Viareggio a quella adriatica a Pesaro, per circa 300 km in linea d'aria. I punti più deboli della Linea Gotica erano il Passo della Futa e la costa adriatica, che quindi furono fortificate con maggiore impegno. Alla Futa, oltre il lungo fossato anticarro, vennero approntate casematte in cemento armato (in alcuni casi con torrette di carri armati Panther con cannone da 75 mm), piazzole armi, e ricoveri truppe. La linea di difesa avanzata comprendeva trinceramenti difesi da filo spinato ed estesi campi minati, e alla Futa vennero concentrate due delle cinque divisioni tedesche poste a difesa di tutto l'Appennino centrale.
Per questi motivi, gli americani decisero di attaccare al Passo del Giogo, difeso da poche truppe e meno fortificato. L’esposizione permette una visione d’insieme del territorio e dell’azione militare.
La battaglia per lo sfondamento della linea difensiva tedesca lungo l’appennino, la "Linea Gotica", protrattasi dal settembre 1944 all'aprile 1945, ha giocato un ruolo importante sugli esiti strategici del conflitto e gli equilibri postbellici. La Mostra temporanea è dedicata alle Artiglierie degli eserciti che parteciparono alla battaglia del Passo del Giogo e presenta oggetti frutto dei rinvenimenti sul terreno e materiale collezionato negli anni dai soci o donato dalle popolazioni locali.
Il “Centro di Documentazione e Ricerche Storiche” di Gotica Toscana onlus di Scarperia è stato inaugurato il 24 settembre 2011. E’ aperto il sabato e la domenica con orario 09:30 - 12:30 15:00 - 18:30 ingresso Euro 3.
Il CDRS aderisce al circuito “Scarperia Musei Card”. La “Scarperia Musei Card” è un biglietto cumulativo che consente di visitare a prezzo ridotto tutti i Musei presenti nel comune di Scarperia e di avere sconti nei negozi del Centro storico.
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Il CDRS è anche la sede di HMV Italia, il nuovo Club di veicoli storici ex-ordinanza, con particolare riferimento a quelli afferenti la seconda guerra mondiale.
A partire dall'8 Gennaio 2012 è consultabile presso il CDRS di Gotica Toscana il nuovo volume "Wehrpass & Soldbuch" grazie agli autori Scapini e Gorzanelli i quali ne hanno fatto omaggio al Centro di Documentazione. Il volume, in formato 30x21, è una vera e propria guida allo studio dei documenti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale con approfondirmenti specifici per ogni Arma (Esercito, Marina, Aviazione) ed una serie di appendici molto utili che spaziano dai codici delle singole malattie alle classi di pagamento, ai permessi alle città di arruolamento. L'immobile è di proprietà del Comune di Scarperia che, a seguito dell’approvazione definitiva del Regolamento Urbanistico all’inizio del 2010 ha successivamente (08/11/2010)emesso il BANDO DI GARA PER LA CONCESSIONE IN GESTIONE. Il bando si è concluso con l’assegnazione della gestione alla nostra associazione, assegnazione che si è formalizzata con la firma della convenzione avvenuta in data 05/02/2011

Il Centro fa parte integrante del progetto di Parco storico sulla 2a Guerra Mondiale denominato “North Apennines Po Valley“. Il Parco nasce da un’idea congiunta di alcuni Enti e Associazioni che si occupano in modo serio e senza fini di lucro della conservazione della Memoria Storica degli eventi dell’ultimo conflitto mondiale. In particolare, la nostra associazione, l’Associazione Winter Line di Pianoro ( BO ) e Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica ( MN ), i Comuni di Scarperia, Pianoro e Felonica.
Nell’ambito del CDRS si prevedono attività propriamente documentali ed attività sul campo.
Le attività propriamente documentali sono sintetizzabili come la raccolta e la fruizione di testi e pubblicazioni, l’archiviazione di testimonianze e la ricerca di materiale di archivio compresi immagini e filmati.
Quelle sul campo, con la creazione di gruppi di lavoro, prevedono il confronto fra le rilevazioni sul territorio e la cartografia in nostro possesso, la conservazione, l’osservazione e lo studio dei reperti rinvenuti sul territorio nonché l’identificazione ed il restauro dei manufatti risalenti al periodo interessato. Queste ultime permettono, tra l’altro, una contestualizzazione dei reperti con i criteri archeologici.
Altra attività sul campo è rappresentata dalla progettazione e realizzazione di percorsi tematici capaci di illustrare le diverse chiavi di lettura del “Campo di Battaglia” e del contesto storico e sociale locale tipico di quel periodo.