Florence War Cemetery, Girone (FI)

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In generale…

Il Florence War Cemetery oggi contiene 1.632 sepolture del Commonwealth della Seconda Guerra Mondiale. Il sito per il cimitero di guerra fu scelto nel novembre del 1944 per le sepolture provenienti dagli ospedali istituiti a Firenze e nei dintorni, ma la maggior parte di coloro che sono sepolti qui perse la vita nei combattimenti in questa zona da luglio a settembre 1944. Dopo la guerra, 83 tombe furono trasferite nel cimitero dall’Arrow Route Cemetery, quando risultò impossibile acquisire il sito in perpetuo. La maggior parte di queste sepolture proveniva dai combattimenti negli Appennini durante l’inverno del 1944-1945.

Il cimitero, progettato dall’architetto Louis de Soissons, è stato costruito alla fine della Seconda Guerra Mondiale per accogliere le tombe di soldati, marinai e aviatori delle forze del Commonwealth caduti durante la campagna di liberazione dell’Italia, tra l’8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945. La realizzazione e la manutenzione di questo luogo sacro sono affidate alla Commonwealth War Graves Commission, che continua a prendersene cura ancora oggi.

Accesso

Si accede al cimitero tramite una monumentale scala a due rampe simmetriche, rivestita in travertino e arenaria gialla. Sotto la scala si trova un’edicola, nascosta alla vista dall’ingresso, aperta verso il cimitero. L’area delle sepolture si estende in piano fino all’argine del fiume Arno e ospita file di cippi bianchi, raggruppati in settori di varie dimensioni. Qui riposano 1637 caduti della Ottava Armata del Commonwealth, di cui 18 sono rimasti ignoti.

Allineata con l’ingresso si erge una croce di marmo bianco su un piedistallo a pianta ottagonale. Più avanti, ci sono due portali ad arco rivestiti di arenaria gialla e, ancora oltre, un altare in marmo bianco.

Posizione

Il Florence War Cemetery si trova lungo la strada statale Tosco-Romagnola, vicino alla linea ferroviaria Firenze-Roma, ai margini del territorio comunale di Fiesole e vicino alla periferia est di Firenze. A sud, l’argine del fiume Arno delimita il cimitero e lo collega visivamente al paesaggio collinare dell’altra sponda del fiume. Questa zona è stata concessa in uso perpetuo dallo Stato italiano.2 .

Indirizzo del cimitero:
Via Aretina 34
0014 San Jacopo Al Girone FI (Comune di Fiesole)

La Battaglia di San Michele a Torri e i Neozelandesi sepolti al Girone

Nell’estate del 1944, sul versante della Val di Pesa delle colline di Scandicci, si svolse una delle battaglie più cruente per la Liberazione d’Italia: la battaglia di San Michele. Conosciuta anche come la “piccola Cassino”, questo scontro feroce ha visto contrapporsi due delle divisioni più forti degli eserciti alleati e della Wehrmacht: la seconda divisione neozelandese e la 29esima divisione Panzer Grenadier. Gli storici, dopo sei decenni, hanno ricostruito gli eventi di quei giorni attraverso documentazioni d’archivio e fotografie. Il bilancio finale fu devastante, con oltre 1700 tra morti e feriti, la maggior parte dei quali neozelandesi. Questi eventi sono stati narrati nel libro da Claudio BISCARINI, San Michele, la battaglia dimenticata, Centrolibro. Per decenni, in Italia, quella battaglia è stata vista come uno dei tanti combattimenti tra alleati e tedeschi, ma in Nuova Zelanda, il sacrificio dei soldati comandati dal generale Freytag viene ricordato durante il San Michele Day.

I soldati neozelandesi combatterono per quindici giorni contro le truppe tedesche impegnate nella strategia della “difesa aggressiva” voluta dal comandante Kesselring. Questa strategia mirava a rallentare l’avanzata alleata per consentire la costruzione della linea Gotica sugli Appennini. La battaglia fu caratterizzata da combattimenti corpo a corpo e attacchi aerei, ma alla fine le truppe neozelandesi riuscirono a prevalere. Questa vittoria aprì la strada alle truppe alleate verso Scandicci, che fu liberata il 4 agosto 1944, e verso Firenze, dove i nazifascisti furono sconfitti definitivamente l’11 agosto. La battaglia di San Michele, pur essendo stata per lungo tempo dimenticata in Italia, rappresenta un momento cruciale nella campagna dell’estate 1944 in Toscana.

Oggi, al Cimitero militare del Commonwealth al Girone, sono sepolti circa 350 soldati neozelandesi che combatterono nella Val di Pesa. Questo cimitero è un luogo di memoria dove, ogni anno, vengono ricordati i caduti della battaglia di San Michele. Solo di recente con una cerimonia si è reso onore a questi soldati, sottolineandone il sacrificio e il ruolo cruciale che hanno avuto nella liberazione di Firenze. Il cimitero, curato con dedizione dalla Commonwealth War Graves Commission, offre un luogo di riflessione e ricordo per tutti coloro che visitano, mantenendo viva la memoria di quei giorni tragici e valorosi.

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