Il Fallschirmgefreiter (Caporale Paracadutista) Karl-Heinz Rohrbach

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la Redazione

Nella vetrina delle uniformi all’interno della Sala del Giogo del MuGot – Museo Gotica Toscana a Ponzalla sono conservati una divisa da paracadutista tedesco e i documenti di un giovane militare che combatté sulla Linea Gotica nei giorni della Battaglia del Giogo. Si tratta del Caporale Paracadutista Karl-Heinz Rohrbach, del quale conosciamo parte della vita come soldato delle Wehrmacht1 . Questa la sua storia.

Una immagine di Duisburg nel 1925

L’educazione nella Hitlerjugend

Karl-Heinz Rohrbach nacque a Duisburg, in Germania, il 24 agosto 1925. Celibe, cattolico, al momento del richiamo alle armi era ancora uno studente. Come tutti i tedeschi della sua generazione, K.H. Rohrbach era membro della Hitlerjugend (la gioventù hitleriana2); doveva essere volitivo e disciplinato se ottenne perfino il distintivo un merito3. Si ricordi il fatto aberrante ai nostri occhi oggi che sia a scuola che nella Gioventù Hitleriana l’istruzione mirava a produrre cittadini tedeschi consapevoli delle differenze razziali e allo stesso tempo obbedienti, pronti al sacrificio, disposti a morire per il Führer e la Madrepatria. La devozione a Adolf Hitler era una componente essenziale dell’addestramento impartito dalla Gioventù Hitleriana.

Il suo Battaglione di addestramento

Il 7 agosto 1942, non ancora maggiorenne, Rohrbach effettua la sua visita d’arruolamento. Viene considerato idoneo alla leva. I criteri per l’idoneità includevano la salute fisica, la capacità mentale e la fedeltà politica al regime nazista. I giovani facevano dunque il loro ingresso nell’esercito, addestrati per diventare soldati nazisti. Prima di entrare nella Wehrmacht, nelle forze armate, il giovane era tenuto a prestare un periodo di servizio civile obbligatorio presso il RAD, il Servizio Nazionale del Lavoro. Per tre mesi, tra l’aprile e il luglio del 1943, Karl-Heinz fu dunque «Arbeitsmann» – lavoratore – nel Reichsarbeitsdienst4. Il 24 aprile riceve la lezione obbligatoria per tutti i coscritti su spionaggio, controspionaggio, sabotaggio, tradimento nazionale e salvaguardia dei segreti di servizio.

Ottenuto il congedo dal RAD, dato che la sua precedente richiesta è stata accettata, entra nelle truppe aviotrasportate della Luftwaffe come militare di lungo corso.

Arruolamento e addestramento

La sua prima unità di destinazione è il Flieger Regiment 32, detto anche reggimento «Kapuste», dal nome del comandante5. L’unità ha sede ad Angers, nella Francia occidentale. Qui riceve l’addestramento di base, studia le armi in dotazione – pistola, mitra, fucile e mitragliatrice – e gli viene assegnato il piastrino di riconoscimento. Dopo solo sei settimane di formazione, nel settembre del 1943, il soldato Rohrbach è trasferito alla sua prima unità operativa: il Flieger Regiment 63, anch’esso di guarnigione in Francia, a Blois.

Per un paio di mesi prosegue l’addestramento e svolge compiti di difesa e presidio del territorio; poi viene inviato alla scuola di paracadutismo di Stendal, la «Fallschirmschule I». L’addestramento è breve ma intenso. In capo a tre settimane effettua i sei lanci prescritti per il brevetto di paracadutista.

L’assegnazione al Fallschirm-Jäger-Regiment 12

Parata del 12 Reggimento Paracadutisti a Creta

Nel frattempo, una nuova divisione Fallschirmjaeger è in corso di costituzione. C’è bisogno di uomini per formare i ranghi. Così Karl-Heinz Rohrbach viene inviato in Italia e assegnato al 12° Reggimento Paracadutisti, reparto designato a continuare le gesta del glorioso «Sturm-Regiment», celebre per le azioni compiute a Creta e in Russia. Il Reggimento fa parte della 4a Divisione, che ha per insegna una stella cometa6. I comandanti sono veterani di provata esperienza e affidabilità. La truppa lo è un po’ meno, composta di elementi scarsamente addestrati di varia provenienza.

Non tutti sono paracadutisti brevettati. Guidati da uomini più esperti potranno dare il loro contributo alla causa nazista. E così sarà. Rohrbach giunge al reparto il 10 gennaio 1944.

Brevetto di Paracadutista tedesco

Il fronte italiano e la Battaglia di Anzio

La 4a Divisione Paracadutisti fu inviata nel gennaio 1944 a fronteggiare gli Alleati ad Anzio. I reparti si preparano per l’offensiva guidata dal Generalleutnant Heinrich Trettner per distruggere la testa di ponte di Anzio. Qui Rhorbach ha il battesimo del fuoco. Prende parte a numerosi combattimenti e a ben tre attacchi tesi a sfondare le linee alleate nella zona a sud di Ardea, presso Campo di Carne. Ripercorriamo in breve quei feroci giorni di controffensiva tedesca allo sbarco alleato.

Nella zona di sbarco a sud di Anzio, a partire da 22 gennaio 1944, dove avvenne l’Operazione Shingle (ghiaia), le unità tedesche erano quasi inesistenti. Gli Alleati non ebbero difficoltà a stabilire la testa di ponte e ad approfondirla verso l’interno a nord nella zona di Campo di Carne, superando Aprilia fino a Campoleone.

Fanteria tedesca in marcia verso Nettuno, mentre supera un Panzerjäger Elefant.

Ma il 25 gennaio iniziò ad organizzarsi una prima seria resistenza dei reparti tedeschi che stavano raggiungendo il nuovo fronte. Tra questi uomini vi era anche Karl-Heinz Rohrbach. Dal 25 al 31 gennaio, mentre si svolgevano duri combattimenti nei pressi di Cisterna, dove agivano le truppe americane, e Campoleone, dove erano impegnati i reparti britannici, altri reparti alleati si aggregavano agli scontri. Tuttavia la resistenza germanica era feroce, potendo contare su 5 Divisioni quasi complete: le divisioni corazzate 26° ed Hermann Gòring, la 3° e 90° granatieri corazzati e la 4a Paracadutisti, di cui faceva parte il 12° di Rohrbach.

Dopo una settimana di situazione relativamente equilibrata, con attacchi e contrattacchi da entrambe le parti, l’8 febbraio iniziava un forte attacco tedesco con lo scopo di eliminare interamente la testa di sbarco di Anzio. Il 9 i tedeschi riconquistano Aprilia; il 10 febbraio Corroceto. Gli americani contrattaccano, ma con scarsi risultati. Il 16 febbraio 1944, alle ore 6,30, 4 Divisioni germaniche, appoggiate dal fuoco di circa 450 pezzi d’artiglieria, iniziano una violenta offensiva. Successi presto bloccati dall’impiego massiccio delle artiglierie navali alleati e dagli attacchi aerei. Il 29 febbraio la spinta offensiva dei reparti della Wermacht riprende con vigore, per poi arrestarsi il 1° marzo, senza ottenere di ricacciare a mare gli anglo-americani.

Rohrbach Sulla Linea Gotica

Distintivo in nero per le ferite di guerra

Successivamente, con la ripresa dell’avanzata anglo-americana conseguente alla presa di Roma il 4 giugno 1944, Karl-Heinz Rohrbach partecipa a innumerevoli scontri durante il ripiegamento lungo la penisola. In questo periodo rimane ferito da un colpo di artiglieria, probabilmente in modo leggero, alla mano destra. Ferita per cui riceverà il distintivo in nero11.

Pracadutisti tedeschi del 12° Reggimento in postazione sulla Linea Gotica

In settembre Rohrbach è già da tempo ritornato al suo posto nella 12a Compagnia; e tra il 13 ed il 15 del mese di settembre 1944 partecipa ai durissimi combattimenti sul Passo del Giogo. Ormai è considerato un veterano: il 1° di ottobre viene promosso Caporale e il 7 riceve la Croce di Ferro di 2a classe6, in riconoscimento del valore dimostrato durante le azioni delle settimane precedenti.

Continua a combattere con la sua unità per tutto l’inverno sull’Appennino, ripiegando fino alle porte di Bologna.

Poi, il 10 aprile del 1945, viene trasferito. In Austria è in corso di formazione una nuova divisione paracadutisti e sono necessari soldati esperti per inquadrare le reclute. Il caporale Rohrbach, non ancora ventenne, giunge al 28° Reggimento Paracadutisti, costituito nel marzo 1945, assieme a molti suoi camerati reduci dal fronte italiano. La guerra è quasi conclusa, ma i combattimenti continuano, intensi, contro i Russi. Karl-Heinz Rohrbach rimane con la sua unità fino all’8 maggio ’45.

Gli ultimi combattimenti: contro i Russi in Cecoslovacchia

Il Reggimento di Rohrbach, dopo vari impegni arriva in Cecoslovacchia a sud-ovest di Brno all’inizio di maggio 1945. Fu immediatamente schierato contro le unità corazzate russe. Il 28° Paracadutisti fu annientato nei pesanti combattimenti nella zona di Brno-Tischnowitz-Iglau12. Parte degli uomini furono catturati nella zona a ovest di Brno.

S’ignora la sorte del giovane Karl-Heinz; ma il suo nome non risulta nel database dei caduti tedeschi. Per cui è lecito supporre che sia sopravvissuto al conflitto e che sia riuscito a tornare a casa dai suoi cari a Duisburg.

La storia di un soldato, anche se sopravvissuto a 18 mesi di guerra su tre fronti, non ha mai un lieto fine. Le atrocità che può aver vissuto questo giovanissimo caporale paracadutista tedesco lo rendono partecipe di una immane tragedia.

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1. Tale storia che è descritta nel volume che illustra le collezioni del Mugot. Museo Gotica Toscana. La Guida, Firenze, Edizioni Gotica Toscana, 2024. La sua biografia presenta qualche motivo d’interesse poiché le notizie personali e militari dei tedeschi che hanno combattuto in Italia sono relativamente rare a causa della natura imprecisa dei dati della Whermacht e delle azioni condotte sul territorio italiano così come si ritrovano negli archivi tedeschi ora declassificati. Fino ad oggi manca uno studio esauriente sulla guerra della Wehrmacht e delle Waffen-SS in Italia. Non si conoscono né il numero esatto e la precisa dislocazione delle unità tedesche, né le circostanze di uccisioni e ferimenti nel contesto di azioni militari sul fronte o durante la guerra. Le memorie e i rapporti contenuti nei diari di guerra ufficiali si sono spesso rivelati inattendibili in occasione di ricerche circostanziate. Per ovviare a questo limite la ricerca storica si impegna a realizzare strumenti attendibili da cui attingere informazioni. Come nel caso della banca costruita dal ricercatore Carlo Gentile per l’Istituto Storico Germanico di Roma, il quale ha condotto, tra il 2000 e il 2004, uno studio documentario che rielabora oltre 16.000 entrate ricavate da fonti d’epoca, soprattutto dai fondi della “Deutsche Dienststelle” (già “Wehrmachtsauskunftsstelle”) a Berlino e quelli del Bundesarchiv-Militärarchiv a Friburgo. Una banca dati che registra tutti quei siti italiani (città, comuni, villaggi, borghi, incroci stradali), dove è documentata la presenza di truppe o reparti tedeschi tra il 1943 e il 1945. In ogni caso, in questo archivio non figura il nome di Karl-Heinz Rohrbach.

2. Per comprendere gli effetti della potente macchina della propaganda nazista sulla mente dei giovani tedeschi nati tra il 1920 e il 1935; per capire la potenza della politica d’indottrinamento delle giovani generazioni che cambiarono la vita di centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze tedeschi; si leggano le pagine dell’ideologo della gioventù hitleriana processato a Norimberga B. VON SCHIRAC, Ho creduto in Hitler, Roma, Castelvecchi, 2019.

3. Il distintivo d’oro della Gioventù Hitleriana con foglie di quercia ( tedesco : Das Goldenes Hitler-Jugend Ehrenzeichen mit Eichenlaub ) è stato istituito nel 1935 per riconoscere i servizi eccezionali alla Gioventù hitleriana. Solo circa 250 sono stati assegnati.  Il distintivo è simile agli altri distintivi, ma è incorniciato da uno stretto bordo di foglie di quercia ed è di fattura superiore. Era riconosciuto come una decorazione ufficiale del Partito e poteva quindi essere indossato su qualsiasi uniforme.

4. Il Servizio del lavoro del Reich ( RAD ) era un’organizzazione dell’Impero nazionalsocialista tedesco . La legge sul Servizio del lavoro del Reich fu approvata il 26 giugno 1935. § 1 (2) recita: “Tutti i giovani tedeschi di entrambi i sessi sono obbligati a prestare servizio al proprio popolo nel Servizio del lavoro del Reich. § 3 (1) recita: “Il Führer e Cancelliere del Reich determina il numero dei coscritti da richiamare annualmente”. e stabilisce la durata del servizio. ” Inizialmente, i giovani (prima del servizio militare ) venivano chiamati al servizio di lavoro per sei mesi. Dall’inizio della seconda guerra mondiale il Servizio del lavoro del Reich fu esteso alle giovani donne; https://de.wikipedia.org/wiki/Reichsarbeitsdienst.

5. Il Flieger-Ausbildungs-Regiment 32 fu formato il 1 aprile 1939 a Uetersen con l’incarico di condurre corsi di formazione di base per le reclute della Luftwaffe. Nell’agosto 1942 fu ribattezzato Flieger-Regiment 32 . Nel 1943, il IV./32 divenne I./Flieger-Regiment 94, e il V./32 divenne I./Flieger-Regiment 91. Il reggimento subì diversi trasferimenti, compresi quelli a Rochefort in Bretagna.

6. Cfr. https://en.wikipedia.org/wiki/4th_Parachute_Division_%28Germany%29

7. Il Distintivo per feriti (in tedesco: Verwundetenabzeichen) era un distintivo di benemerenza assegnato ai soldati feriti. La medaglia disponeva di tre versioni corrispondenti a tre materiali differenti e con precisi canoni di concessione: (1) Distintivo di ferro (o nero): per una o due ferite (inclusi i raid aerei); (2) Distintivo d’argento: per tre o quattro ferite, o per la perdita di una mano, di un piede o di un occhio durante le azioni belliche, per parziale perdita dell’udito, per sfiguramenti facciali o danni cerebrali; (3) Distintivo in oro: per cinque o più ferite, o per la perdita totale della vista o per gravi danni cerebrali o per mutilazioni gravi. Poteva essere concesso anche postumo. 

12. Cfr. https://www.lexikon-der-wehrmacht.de/Gliederungen/Fallschirmjagerregimenter/FJR28.htm

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