Le Mostre tematiche del MuGot

    Agosto 1944 – Firenze Libera!

    Mostra tematica nell’anno del 70° anniversario della Liberazione di Firenze

    Reperti, uniformi e fotografie a 70 anni dalla Liberazione

    20 Settembre 2014 – Novembre 2015

    Agosto 1944 – Firenze Libera!

    “Firenze, Agosto 1944” una mostra dedicata alla Liberazione di Firenze che conta numerosi documenti inediti fra cui una raccolta di circa 80 fotografie della città occupata e non solo. Spiccano nelle vetrine, oltre a rari documenti autografi degli ufficiali inglesi, le uniformi originali dello squadrone “F” o “F” Recce Squadron, ovvero italiani cobelligeranti che furono fra i primi ad entrare in Firenze. Il loro cimitero era sito in Ponte ad Ema, a sud dell’Arno dove adesso sorge solo un piccolo cippo.

    “La Lunga Marcia”

    Mostra tematica nell’anno del 70° anniversario della Campagna di Russia

    Ottobre 2013 – Settembre 2014

    “La Lunga Marcia” 70° anniversario della Campagna di Russia

    Il 22 giugno 1941 la Germania invase l’URSS. I motivi dell’attacco erano sia ideologici sia strategici. Da una parte si voleva perseguire la lotta al comunismo e la conquista dello Spazio Vitale (Lebensraum) dall’altra Hitler era convinto che Stalin stesse tramando un attacco a sorpresa contro la Germania e con l’Operazione Barbarossa intendeva anticiparlo. In realtà non era così. L’offensiva contro l’URSS fu scatenata su un fronte molto ampio: dal circolo polare al Mar Nero. Tre erano le direttrici principali: Nord con obiettivo Leningrado, Centro con obiettivo Mosca, sud con obiettivo Kiev. L’esercito tedesco era grande, ma non abbastanza. Fu necessario quindi ricorrere all’aiuto degli alleati: la Romania, l’Ungheria, la Finlandia, perfino la Slovacchia inviarono dei corpi di spedizione. Altri paesi come Spagna e Portogallo permisero ai loro cittadini di militare come volontari nella Wehrmacht, furono inoltre reclutati molti cittadini sovietici anticomunisti che formarono intere divisioni dell’esercito e delle Waffen-SS (Lettoni, Estoni, Lituani, Ucraini, Cosacchi ecc.).
    L’Italia contribuì quasi da subito con il CSIR (Corpo di Spedizione Italiano in Russia), formato da 3 divisioni più vari reparti di Corpo d’Armata per un totale di circa 62.000 uomini, che giunse nel sud della Russia nell’agosto del 1941. Lo comandava il generale Giovanni Messe, uno dei migliori comandanti italiani del tempo. Il CSIR diede una buona prova, tanto che i Tedeschi chiesero l’invio di altre truppe italiane.
    Nel maggio del 1942 Mussolini decise la formazione di un nuovo Corpo di Spedizione, L’ARMIR, che divenne operativa in luglio. Erano 230.000 uomini in tutto divisi in 3 Corpi d’Armata di cui uno Alpino, comandati dal generale Italo Gariboldi. Il CSIR venne rinominato XXXV Corpo d’Armata e fu inglobato nell’ARMIR.

    “El Alamenin e i suoi Ragazzi”

    Reperti, uniformi e fotografie a 70 anni dalla battaglia

    Giugno 2012 – Aprile 2013

    “El Alamenin e i suoi Ragazzi” – A 70 anni dalla battaglia

    Le nostre truppe combattevano a fianco dell’Asse anche in Nord Africa, con Rommel e l’Afrikakorp. La linea più ad ovest che l’Asse raggiunge è la linea del fronte di El-Alamein, circa 60 chilometri fra il mare e la depressione del El-Qattara. E’ contro questa linea di difesa che alle 20:40 del 23 Ottobre 1942 si scatenò l’offensiva britannica e degli Stati del Commonwealth. “El Alamein ed i suoi ragazzi” è la mostra dedicata a tutti coloro che vi presero parte.

    “L’Artiglieria sulla Linea Gotica”

    Reperti, uniformi e fotografie

    Settembre 2011 – Giugno 2012

    “L’Artiglieria sulla Linea Gotica”

    La battaglia per lo sfondamento della linea difensiva tedesca lungo l’appennino, la “Linea Gotica”, protrattasi dal settembre 1944 all’aprile 1945, ha giocato un ruolo importante sugli esiti strategici del conflitto e gli equilibri postbellici. La Mostra temporanea è dedicata alle Artiglierie degli eserciti che parteciparono alla battaglia del Passo del Giogo e presenta oggetti frutto dei rinvenimenti sul terreno e materiale collezionato negli anni dai soci o donato dalle popolazioni locali.

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