Campagna della Linea Gotica · 25 agosto 1944 – aprile 1945
Linea Gotica 1944–1945: cronologia dell’avanzata alleata
Una cronologia ragionata della campagna che attraversò la Toscana, le Marche e l’Emilia-Romagna: dalle premesse del 1943 allo sfondamento della Linea Gotica, dall’inverno in Appennino all’offensiva finale dell’aprile 1945.
Come leggere la pagina. Le date indicano l’inizio o il momento decisivo di un’azione; per battaglie durate più giorni è riportato l’intervallo. La cronologia distingue le operazioni militari dagli eventi che riguardano Resistenza e popolazione civile. Le cifre delle perdite sono riportate solo quando sostenute da una fonte identificabile.
Fase 1
Antefatti e avvicinamento alla Linea Gotica
luglio 1943 – agosto 1944
Sbarco alleato in Sicilia
L’operazione Husky apre la campagna d’Italia. La caduta della Sicilia accelera la crisi del regime fascista e prepara l’invasione della penisola.
Caduta di Mussolini
Il Gran Consiglio del Fascismo sfiducia Mussolini; il re affida il governo a Pietro Badoglio. La guerra continua mentre iniziano le trattative segrete con gli Alleati.
Armistizio e sbarchi nella penisola
L’armistizio viene firmato a Cassibile il 3 settembre e annunciato l’8. Gli Alleati sbarcano in Calabria e, il 9 settembre, a Salerno e Taranto; la Germania avvia l’occupazione dell’Italia centro-settentrionale.
Progettazione e costruzione della Linea Gotica
Le prime ricognizioni tedesche risalgono all’agosto 1943. I lavori effettivi, diretti dall’Organizzazione Todt e realizzati anche con manodopera italiana, si intensificano nella primavera-estate 1944. La zona difensiva corre per circa 290 chilometri da Massa a Pesaro.
Liberazione di Roma
La Quinta Armata statunitense entra a Roma. Le forze tedesche ripiegano verso nord combattendo sulle linee ritardatrici Trasimeno, Albert e Arno.
Liberazione di Livorno
Truppe della 34ª Divisione statunitense entrano nella città e nel porto gravemente danneggiati. Sul fianco tirrenico l’avanzata prosegue verso Pisa e l’Arno.
Battaglia e liberazione di Firenze
Le forze alleate raggiungono la parte meridionale della città il 4 agosto. Dopo la distruzione dei ponti, salvo Ponte Vecchio, e i combattimenti condotti anche dai partigiani, l’insurrezione dell’11 agosto accompagna il ritiro tedesco a nord.
Strage di Sant’Anna di Stazzema
Reparti della 16ª Divisione SS “Reichsführer-SS”, con collaboratori fascisti, uccidono centinaia di civili nelle borgate di Sant’Anna. L’eccidio appartiene al ciclo di operazioni antipartigiane e stragi che attraversa Toscana e Appennino nell’estate 1944.
Sbarco in Provenza e riduzione delle forze in Italia
L’operazione Dragoon sottrae al fronte italiano reparti, mezzi e larga parte del sostegno aereo. L’offensiva contro la Linea Gotica sarà quindi condotta con risorse inferiori a quelle inizialmente disponibili.
Strage del Padule di Fucecchio
Unità tedesche uccidono 174 civili nell’area palustre fra le province di Firenze e Pistoia. L’episodio si colloca durante la ritirata verso la Linea Gotica.
Strage di Vinca
Nel territorio di Fivizzano, SS e forze fasciste partecipano a un rastrellamento culminato nell’uccisione sistematica della popolazione civile di Vinca e delle località vicine.
Fase 2
Operazione Olive: l’attacco alla Linea Gotica
25 agosto – 21 settembre 1944
Il piano alleato concentra inizialmente lo sforzo dell’Ottava Armata sul versante adriatico. Quando le riserve tedesche vengono spostate verso est, la Quinta Armata attacca nell’Appennino centrale passando dal Giogo anziché dalla più fortificata Futa.
Inizia l’operazione Olive
L’Ottava Armata britannica apre l’offensiva dal Metauro. Nel settore operano forze britanniche, canadesi, polacche, indiane e altre unità del Commonwealth.
Dal Metauro al Foglia
Il fronte tedesco avanzato viene superato e le unità alleate raggiungono il Foglia, davanti alla principale zona fortificata della Linea Gotica nel settore adriatico.
Sfondamento sul Foglia
Canadesi e britannici attaccano le difese fra Montecchio, Tomba di Pesaro e Monte Luro. Entro il 2 settembre la Linea Gotica è penetrata nel settore orientale; il II Corpo polacco entra a Pesaro mentre l’avanzata prosegue verso il Conca.
Montegridolfo
Il capitano Gerard Ross Norton del 2nd Battalion, Hampshire Regiment, guida l’assalto alle posizioni tedesche presso Montegridolfo; per l’azione riceverà la Victoria Cross.
Dal Conca a Cattolica e Misano
Le forze alleate superano il Conca e raggiungono la fascia costiera a sud di Rimini. Nell’interno i combattimenti investono Saludecio, Mondaino, Montefiore e Morciano.
Battaglie di Gemmano e della cresta di Coriano
Le posizioni dominanti sulla valle del Marano e sull’accesso a Rimini vengono attaccate ripetutamente. Gemmano cambia più volte di mano; Coriano viene infine conquistata dopo un nuovo attacco iniziato il 12 settembre.
La Quinta Armata avanza verso l’Appennino
Il II Corpo statunitense muove dal Mugello. L’obiettivo operativo è aggirare la Futa colpendo il settore Giogo–Monticelli–Monte Altuzzo.
Assalto al Giogo
La 91ª e la 85ª Divisione statunitense iniziano l’attacco: Monticelli a ovest del passo e Monte Altuzzo a est sono i cardini della difesa tedesca.
Monticelli e Monte Altuzzo
Sul Monticelli reparti del 363rd Infantry resistono ai contrattacchi tedeschi; sul Monte Altuzzo il 338th Infantry conquista le posizioni principali. Il 17 settembre il dispositivo tedesco cede anche su Monte Pratone.
Bergiola Foscalina e San Leonardo al Frigido
Durante le operazioni di repressione nelle Apuane, reparti tedeschi e fascisti compiono nuove stragi di civili nel territorio di Carrara e Massa.
La Linea Gotica è superata al Giogo
Dopo sei giorni di combattimenti la 91ª Divisione controlla il Giogo e il Monticelli, la 85ª Monte Altuzzo. Il successo aggira la Futa. Il costo per il II Corpo è di oltre 2.730 perdite complessive: non “quasi tremila caduti”.
Rimini viene liberata
La 3ª Brigata da montagna greca entra a Rimini, nell’ambito delle operazioni del I Corpo canadese e con il sostegno neozelandese. La città apre l’accesso alla pianura romagnola, ma non determina il crollo del fronte tedesco.
Fase 3
Dall’Appennino alla “battaglia dei fiumi”
22 settembre – dicembre 1944
Comincia la “battaglia dei fiumi”
A nord di Rimini l’Ottava Armata incontra una successione di corsi d’acqua, argini e linee difensive. Pioggia, allagamenti e fango rallentano l’avanzata verso Cesena, Forlì, Ravenna e Faenza.
Spinta verso Imola
La 88ª Divisione statunitense avanza lungo la direttrice Firenzuola–Imola. Il terreno e la resistenza tedesca trasformano l’operazione in una serie di combattimenti per creste e quote isolate.
Battaglia di Monte Battaglia
Il 2º battaglione del 350th Infantry, aiutato da partigiani italiani, occupa la vetta il 27 settembre e resiste a ripetuti contrattacchi. I superstiti vengono rilevati dalla 1st Guards Brigade britannica il 5 ottobre.
Stragi di Monte Sole
La 16ª Divisione SS “Reichsführer-SS”, con altre unità, conduce un’operazione contro partigiani e popolazione nei comuni di Marzabotto, Grizzana e Monzuno. Gli episodi, distribuiti su più giorni e località, causano circa 770 vittime civili.
La direttrice di Imola viene abbandonata
Dopo le pesanti perdite della 88ª Divisione e il peggioramento del tempo, Clark concentra il II Corpo lungo la statale 65 verso Bologna.
Radicosa e avvicinamento a Livergnano
Le divisioni del II Corpo avanzano pochi chilometri fra creste, pioggia e contrattacchi. Il solo periodo 5–9 ottobre costa altre 1.400 perdite alle unità della Quinta Armata.
Monte delle Formiche e Livergnano
L’85ª Divisione conquista Monte delle Formiche il 10 ottobre. La 91ª aggira da ovest la scarpata di Livergnano e costringe i tedeschi a ripiegare il 13; il fronte si arresta a circa sedici chilometri da Bologna.
Cesena
La 2ª Divisione neozelandese entra a Cesena dopo i combattimenti sul Savio. L’Ottava Armata continua verso il Ronco e il Montone.
Monte Grande: ultimo tentativo verso Bologna
La 88ª Divisione conquista Monte Grande, ma gli attacchi successivi non spezzano la difesa tedesca. Il 26 ottobre piogge torrenziali interrompono ponti e rifornimenti; le unità americane si assestano su posizioni sostenibili.
Arresto delle grandi offensive autunnali
Il comando alleato sospende i tentativi di sfondamento: resistenza tedesca, perdite, carenza di rincalzi, munizioni e trasporti, oltre al maltempo, hanno esaurito la capacità offensiva.
Forlì viene liberata
Le forze britanniche entrano in città al termine dei combattimenti sul Ronco e sul Montone. Il fronte continua a muoversi lentamente attraverso la Romagna.
Ravenna viene liberata
La 5ª Divisione corazzata canadese entra a Ravenna, la cui liberazione è stata favorita in modo decisivo dall’azione partigiana. I tedeschi stabilizzano il fronte più a nord lungo il Senio.
Faenza viene conquistata
La 2ª Divisione neozelandese prende Faenza. La data corretta è il 14 dicembre, non il 17 riportato in diverse cronologie divulgative. L’avanzata raggiunge il Senio e si arresta per l’inverno.
Operazione Wintergewitter in Garfagnana
Forze tedesche e della Repubblica Sociale attaccano la 92ª Divisione statunitense nell’alta valle del Serchio e penetrano oltre Barga. Dal 27 dicembre ripiegano sotto la pressione delle riserve alleate; entro fine mese il fronte è ristabilito.
Fase 4
Il fronte d’inverno: pattuglie e guerra in montagna
inverno 1944–1945
Il fronte non si ferma
La pausa delle grandi offensive trasforma la guerra quotidiana: pattuglie esploranti, imboscate, scambi di artiglieria e lotta per gli osservatori mantengono attivo il fronte appenninico, mentre neve, fango e freddo rendono difficili rifornimenti e avvicendamenti.
La 10th Mountain Division entra in linea
Addestrata specificamente al combattimento in montagna, la divisione statunitense si schiera nel settore occidentale dell’Appennino bolognese, in precedenza presidiato da Task Force 45. Ricognizione, acclimatamento e preparazione delle vie di salita precedono l’attacco alle alture di Riva e Monte Belvedere.
Testate di ponte sul Senio
Il I Corpo canadese elimina due teste di ponte tedesche sulla sponda alleata del Senio e consolida la linea in preparazione dell’offensiva di primavera.
Operazione Fourth Term
La 92ª Divisione tenta di migliorare le posizioni nella valle del Serchio e sul settore costiero. Mine, fuoco difensivo e contrattacchi tedeschi bloccano l’azione, che viene sospesa dopo pesanti perdite.
Riva Ridge
Reparti della 10th Mountain Division scalano di notte le pareti della cresta di Riva e sorprendono i difensori. La conquista protegge il fianco dell’attacco a Monte Belvedere.
Operazione Encore
La 10th Mountain Division e la Força Expedicionária Brasileira conquistano il sistema di alture fra Monte Belvedere, Monte Castello, Monte della Torraccia e Castel d’Aiano, creando una base favorevole per l’offensiva finale.
La FEB conquista Monte Castello
Dopo i tentativi falliti dell’autunno, i brasiliani raggiungono la vetta nel pomeriggio del 21 febbraio. La data è confermata anche dalle fonti governative brasiliane.
Monte Belvedere e Monte della Torraccia
La 10th Mountain Division completa la conquista delle alture principali della prima fase di Encore. Una seconda spinta, dal 3 al 5 marzo, consolida una linea di creste più a nord-est.
Il 442nd Regimental Combat Team torna in Italia
Il reparto nippoamericano viene assegnato al settore ligure della 92ª Divisione. Il suo impiego consentirà di rompere le posizioni sulle Apuane all’inizio di aprile.
Fase 5
L’offensiva finale e la fine della guerra in Italia
aprile – 2 maggio 1945
Operazione Roast sul lago di Comacchio
Commandos britannici e unità corazzate attaccano il margine orientale del lago per assicurare il fianco dell’Ottava Armata e impegnare le riserve tedesche prima dell’offensiva principale.
Sfondamento sulle Apuane
Il 442nd RCT e reparti della 92ª Divisione superano di sorpresa le posizioni di Monte Folgorito e avanzano verso la costa. Massa viene liberata il 10 aprile e Carrara l’11.
Operazione Grapeshot: attacco sul Senio
Il bombardamento preparatorio inizia il 6 aprile; il 9 l’Ottava Armata attraversa il Senio con forze britanniche, indiane, neozelandesi e polacche, sostenute da una concentrazione eccezionale di artiglieria e aviazione.
Attraversamento del Santerno
Le unità dell’Ottava Armata consolidano le teste di ponte oltre il Santerno e sviluppano l’avanzata verso Medicina, Argenta e Bologna.
Operazione Craftsman: attacca la Quinta Armata
Il IV Corpo apre l’offensiva nell’Appennino occidentale con 10th Mountain Division, FEB e 1st Armored Division; nella notte successiva entra in azione anche il II Corpo lungo le direttrici verso Bologna.
La strettoia di Argenta
La 78ª Divisione britannica e altre forze dell’Ottava Armata forzano il corridoio fra le paludi di Comacchio e quelle a ovest di Argenta, aprendo la via verso Ferrara e il Po.
Operazione Herring
Paracadutisti italiani degli squadroni “F” e “Nembo” vengono lanciati oltre le linee tedesche nella pianura padana per ostacolare movimenti e ritirata. È l’ultima operazione aviotrasportata da combattimento sul teatro europeo.
La Quinta Armata sbocca nella pianura padana
La 10th Mountain Division rompe definitivamente il fronte montano a ovest di Bologna. Le forze tedesche, senza riserve sufficienti, non riescono più a ricostituire una linea continua.
Liberazione di Bologna
La 3ª Divisione Carpatica polacca e reparti italiani entrano da est; poco dopo giungono le unità del II Corpo statunitense da sud. La liberazione della città è il risultato convergente dell’offensiva alleata e dell’azione della Resistenza.
Al Po e oltre il Po
Le avanguardie della Quinta Armata raggiungono il fiume il 22 aprile e iniziano gli attraversamenti il giorno seguente. L’Ottava Armata attraversa in più punti entro il 25: la ritirata tedesca si disgrega.
Insurrezione generale nell’Italia settentrionale
Il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia proclama l’insurrezione. Le formazioni partigiane assumono il controllo di numerose città e infrastrutture prima o insieme all’arrivo degli Alleati.
Verona
Le avanguardie alleate entrano a Verona mentre la corsa verso l’Adige, il Garda e le Alpi taglia le principali vie di ritirata dell’Asse.
Uccisione di Benito Mussolini
Mussolini, catturato durante il tentativo di fuga verso la frontiera svizzera, viene fucilato dai partigiani a Giulino di Mezzegra insieme a Claretta Petacci.
Firma della resa di Caserta
I rappresentanti del comando tedesco sottoscrivono la resa incondizionata delle forze dell’Asse in Italia. L’accordo stabilisce la cessazione delle ostilità per il 2 maggio.
Fine della campagna d’Italia
Alle ore 12 entra in vigore la resa. Terminano ufficialmente le operazioni militari delle forze dell’Asse in Italia settentrionale.
Dal quadro generale al dettaglio
CRONOLOGIA ESTESA
La campagna giorno per giorno · 25 luglio 1943 – 2 maggio 1945
Le cinque fasi precedenti spiegano l’andamento della campagna. Qui la stessa storia si apre nel dettaglio: 150 date, raggruppate per mese, comprendendo tutte le date della precedente cronologia e gli eventi aggiunti durante la revisione.
Luglio 19431 data
- La caduta di Mussolini viene annunciata alla radio; il maresciallo Pietro Badoglio assume la guida del governo e dichiara che la guerra continua.
Settembre 19434 date
- A Cassibile viene firmato l’armistizio fra il governo Badoglio e gli Alleati.
- Badoglio annuncia pubblicamente l’armistizio; le forze armate italiane restano prive di direttive unitarie.
- A Roma nasce il Comitato di Liberazione Nazionale, che riunisce i principali partiti antifascisti.
- Mussolini costituisce la Repubblica Sociale Italiana, sostenuta dalla Germania e con sede governativa nell’area del Garda.
Aprile 19441 data
- Il CLN dell’Emilia-Romagna istituisce il Comando Unico Militare Emilia-Romagna, destinato a coordinare le formazioni partigiane regionali.
Giugno 19441 data
- La Quinta Armata entra a Roma; le forze tedesche iniziano la ritirata verso l’Italia centrale.
Agosto 194412 date
- I primi reparti alleati raggiungono Firenze; la resistenza tedesca continua fino all’insurrezione dell’11 agosto.
- A Sant’Anna di Stazzema reparti della 16ª SS-Panzergrenadier-Division “Reichsführer-SS” massacrano centinaia di civili.
- Con il piano Ulster gli Alleati simulano preparativi nel settore centrale mentre concentrano l’Ottava Armata sull’Adriatico.
- Lo sbarco in Provenza sottrae forze al teatro italiano; otto divisioni britanniche vengono trasferite segretamente verso il fronte adriatico.
- I tedeschi lasciano la linea dell’Arno e ripiegano sulle prime posizioni difensive; la Quinta Armata mantiene la diversione a nord di Firenze.
- L’Ottava Armata apre l’Operazione Olive attraversando il Metauro dopo una preparazione d’artiglieria.
- Le retroguardie tedesche arretrano verso la Linea Rossa sull’Arzilla; Winston Churchill osserva l’offensiva da Saltara.
- I canadesi attaccano Ginestreto e Monteciccardo; reparti indiani superano il Metauro nel settore interno.
- La Linea Rossa viene superata; i canadesi avanzano verso il Foglia e le truppe indiane entrano a Urbino.
- Le forze britanniche raggiungono il Foglia presso Colbordolo e Montegaudio; altri reparti occupano Bibbiena.
- Inizia l’assalto alle difese principali: II Corpo polacco verso Pesaro, I Corpo canadese al centro e V Corpo britannico nell’interno.
- Cadono Osteria Nuova e Pozzo Alto; britannici e indiani avanzano sui crinali di Montegridolfo e Montecalvo.
Settembre 194426 date
- Il II Corpo polacco entra a Pesaro; canadesi e britannici avanzano oltre Borgo Santa Maria, Tavullia e Mondaino.
- L’Ottava Armata prepara l’attacco alla seconda linea tedesca; i Gurkha prendono Auditore e gli statunitensi liberano Pisa.
- I canadesi attraversano il Conca e le colonne alleate entrano a Cattolica, San Clemente, Morciano, Saludecio e Tavoleto.
- Si combatte verso Riccione e Misano; i britannici attaccano Coriano e conquistano Montefiore Conca.
- La pressione alleata si estende lungo il fronte; le difese della Linea Bruna cedono e gli statunitensi liberano Lucca.
- Combattimenti continui investono Riccione, Coriano, Gemmano e San Savino.
- Mark Clark decide di concentrare l’attacco della Quinta Armata sul Passo del Giogo invece che sulla Futa.
- Parte l’offensiva combinata: l’Ottava Armata riprende l’attacco a Coriano mentre la Quinta Armata assale il Giogo.
- La 34ª, 85ª e 91ª Divisione statunitense iniziano l’attacco principale al Giogo e l’azione diversiva sulla Futa; il XIII Corpo prende Citerna e Verruca, mentre Gurkha e corazzati britannici avanzano a Passano e San Savino.
- Canadesi e britannici avanzano nel Riminese; i greci raggiungono l’aeroporto di Rimini, i tedeschi lasciano Gemmano e il XIII Corpo conquista l’Alpe di Vitigliano.
- Britannici e canadesi avanzano a Gemmano, Montecolombo e San Lorenzo in Correggiano; gli statunitensi liberano Viareggio.
- I britannici entrano a Montescudo; la Quinta Armata prende Monte Pratone e la FEB raggiunge Massarosa.
- Duri scontri a San Martino e Cerasolo; al Passo del Giogo gli statunitensi conquistano i Monticelli.
- Cede l’ultima quota di Monte Altuzzo e la Quinta Armata supera il Giogo. Indiani, britannici, sudafricani e brasiliani conquistano Monte Femmina Morta, Monte Peschiena, Poggio Alto, Monte Pozzo del Bagno e Camaiore; forze anglo-indiane entrano a San Marino.
- Le forze tedesche lasciano San Martino; gli Alleati superano l’Ausa e occupano Santa Aquilina e Covignano.
- Kesselring ordina il ripiegamento oltre il Marecchia e l’evacuazione di Rimini; il fronte centrale arretra.
- La Linea Gialla viene infranta e canadesi, greci e neozelandesi entrano a Rimini; i britannici occupano Verucchio, il 338th Infantry entra a Firenzuola e l’avanzata raggiunge la SS65 al Passo della Futa.
- La 1ª Divisione britannica libera San Martino in Strada, nel settore di Forlì.
- L’asse dell’offensiva torna alla Quinta Armata; statunitensi e partigiani combattono a Monte La Fine nella valle del Santerno.
- Santarcangelo, Palazzuolo sul Senio e Bruscoli vengono liberate; sul fronte bolognese la rappresaglia tedesca di Sassoleone provoca 23 vittime civili e la distruzione di numerose abitazioni.
- L’Ottava Armata supera l’Uso; partigiani e statunitensi combattono intorno a Monte Battaglia e Monte Carnevale. Indiani e britannici liberano Marradi, gli americani raggiungono Monte Acuto e Monte del Puntale, la 92ª Divisione prende Bagni di Lucca e la FEB conquista Monte Prana.
- A Monte Battaglia la 36ª Brigata Garibaldi entra in combattimento con le forze tedesche; prosegue inoltre l’avanzata statunitense sui rilievi a sud-est di Castel del Rio.
- Statunitensi dell’88ª Divisione e partigiani occupano Monte Battaglia; Castel del Rio viene liberata e le truppe greche entrano a Bellaria.
- La 6ª Divisione sudafricana raggiunge Castiglione dei Pepoli; a Monte Battaglia i partigiani esausti vengono sostituiti da rinforzi statunitensi mentre continuano i contrattacchi tedeschi.
- La 91ª Divisione conquista il Passo della Raticosa dopo i combattimenti per Monte Bastione, Monte Oggioli e Monte Canda; la FEB raggiunge Borgo a Mozzano. Nell’area di Monte Sole inizia il massacro di Marzabotto.
- Gli statunitensi occupano Monte Cappello e i sudafricani liberano Camugnano.
Ottobre 194426 date
- Richard McCreery assume il comando dell’Ottava Armata al posto di Oliver Leese.
- Monghidoro viene liberata dopo duri combattimenti; sette partigiani locali vengono rastrellati e fucilati a Roncastaldo. La Quinta Armata apre una nuova spinta verso Imola e Bologna, mentre i partigiani di Armando liberano Lizzano in Belvedere.
- Le forze tedesche lasciano Monte Battaglia; nel settore occidentale avanzano sudafricani e unità del IV Corpo.
- La Quinta Armata libera Loiano e San Benedetto Val di Sambro.
- Vengono liberate Monzuno e Porretta Terme.
- Dopo duri combattimenti la Quinta Armata prende Monte delle Tombe; i sudafricani conquistano Monte Vigese e Montovolo.
- Gli statunitensi conquistano Monte Castellari dopo più giorni di combattimento.
- La 10ª Divisione indiana libera Roncofreddo e occupa Monte Codruzzo, Monte Spaccato e Monteleone; i sudafricani iniziano la battaglia di Monte Stanco. Sul fronte della Quinta Armata comincia l’attacco alla Linea Cesare fra Monte Sole, Monterumici, Livergnano e Monte delle Formiche; viene liberata Monterenzio.
- La Força Expedicionária Brasileira risale la valle del Serchio e libera Barga.
- Si combatte a Livergnano; i sudafricani conquistano Monte Stanco presso Grizzana.
- La Quinta Armata prende Monterenzio.
- Dopo tre giorni di combattimenti la 91ª Divisione conquista Livergnano, devastata da bombardamenti aerei e d’artiglieria; le forze tedesche ripiegano sui rilievi di Monte Adone.
- La 2ª Divisione neozelandese libera Gambettola; la 46ª Divisione britannica conquista Monte delle Piane e Monte Romano.
- Combattimenti sopra Pianoro portano alla conquista di Zena, Monte della Vigna e Monte Fano.
- La 1ª Divisione canadese supera il torrente Pisciatello.
- Reparti della 46ª Divisione britannica entrano a Cesena, mentre la 10ª Divisione indiana stabilisce una testa di ponte oltre il Savio.
- La Quinta Armata conquista Monte Calderaro e Monte Grande; in Romagna le forze alleate liberano Cesena, Cesenatico, Lizzano di Cesena, Civitella di Romagna e Galeata.
- La Cumberland Force libera Pisignano di Cervia; neozelandesi, canadesi e britannici superano il Savio, mentre il II Corpo polacco avanza oltre il Rabbi.
- La Cumberland Force libera Cervia e supera il Savio. L’attacco statunitense a Monte Castellazzo viene respinto, facendo svanire la possibilità di raggiungere Bologna prima dell’inverno.
- I sudafricani conquistano Monte Salvaro; britannici, canadesi e indiani prendono Monte Spaduro e Monte Romano, mentre l’Ottava Armata si arresta sul Ronco davanti a Forlì.
- I canadesi liberano Castiglione di Cervia e Mensa; la 10ª Divisione indiana prende Polenta e Collinello presso Bertinoro.
- Forlimpopoli e Cusercoli vengono liberate; Kesselring resta gravemente ferito in un incidente e il comando passa temporaneamente a Heinrich von Vietinghoff.
- Canadesi e indiani raggiungono il Ronco e avanzano verso Bevano; il II Corpo polacco si avvicina a Predappio.
- Dopo un contrattacco tedesco presso Meldola, la 3ª Divisione carpatica ristabilisce il collegamento con le forze polacche dirette su Predappio.
- Il II Corpo polacco libera Predappio. Piogge, fango, logoramento e carenza di riserve inducono Clark a fermare l’offensiva della Quinta Armata verso Bologna.
- La Porter Force libera Santo Stefano e San Pietro in Campiano; la Força Expedicionária Brasileira viene trasferita nel settore della valle del Reno.
Novembre 194414 date
- La 3ª Divisione carpatica del II Corpo polacco libera Rocca San Casciano.
- Unità indiane e gurkha occupano i rilievi di Monsignano, Budrialto, Pompegno e San Bartolo a copertura di Modigliana.
- Il V Corpo britannico attacca Forlì durante la notte; la 3ª Divisione carpatica libera Dovadola.
- Il V Corpo britannico libera Forlì; unità britanniche, polacche e carpatiche superano il Rabbi e avanzano fra Castrocaro, Dovadola e la valle del Montone.
- La Porter Force libera Gambellara e prosegue verso Coccolia, nella pianura ravennate.
- La Porter Force raggiunge Fosso Ghiaia lungo la strada litoranea.
- La 3ª Divisione carpatica libera Modigliana.
- Il proclama Alexander annuncia la sospensione delle grandi offensive e invita le formazioni partigiane a conservare uomini e munizioni durante l’inverno.
- La 46ª Divisione britannica supera il Cosina e libera Castiglione di Forlì.
- La 3ª Divisione carpatica libera Oriolo e San Biagio nel settore di Faenza.
- Le forze britanniche e polacche avanzano oltre il Marzeno verso Faenza; sul fronte appenninico fallisce un nuovo attacco alleato contro Monte Belvedere, ostacolato dal fuoco diretto dai Monti della Riva.
- Pattuglie britanniche raggiungono Borgo Durbecco ma devono ripiegare; la 3ª Divisione carpatica raggiunge il Lamone a Brisighella.
- Le truppe indiane occupano Casola Valsenio, consolidandone la liberazione nei giorni successivi.
- Le forze indiane liberano Casola Valsenio e i polacchi Brisighella; un secondo attacco brasiliano a Monte Castello viene respinto.
Dicembre 194418 date
- La 1ª Divisione canadese supera lo scolo di Via Cupa; la 10ª Divisione indiana occupa Ponte della Castellina sulla direttrice Russi–Faenza.
- La 1ª Divisione canadese avanza verso Russi.
- La 5ª Divisione canadese supera i Fiumi Uniti e libera Godo, San Michele e Piangipane; Ravenna viene liberata con una manovra congiunta alleata e partigiana.
- La Brigata Maiella combatte accanto ai sudafricani e contribuisce alla liberazione di Brisighella.
- L’11ª Brigata della 5ª Divisione canadese raggiunge il Lamone a Mezzano di Ravenna.
- Il I Corpo canadese, la Popski’s Private Army e gruppi partigiani attaccano Sant’Alberto.
- Fontanelice viene liberata, tre mesi dopo l’inizio dell’offensiva contro la Linea Gotica.
- Canadesi, Popski’s Private Army e partigiani ripuliscono il litorale a nord-est di Ravenna; i polacchi superano il Sintria verso Faenza.
- I canadesi avanzano oltre il Lamone verso Alfonsine; un terzo attacco brasiliano a Monte Castello fallisce. Alexander assume il comando nel Mediterraneo, Clark guida il 15º Gruppo d’armate e Truscott la Quinta Armata.
- La 2ª Divisione neozelandese conquista Faenza il 14 dicembre; nei giorni successivi le forze alleate raggiungono il Senio, dove l’offensiva si arresta per l’inverno.
- La 1ª Divisione canadese apre la battaglia per Bagnacavallo.
- I neozelandesi raggiungono Borgo Durbecco; canadesi, indiani e polacchi avanzano verso Bagnacavallo, il Senio e Limisano.
- Le forze neozelandesi e indiane completano l’occupazione di Faenza, già penetrata il 14 dicembre, avanzando anche da ovest.
- La 1ª Divisione canadese libera Bagnacavallo e prosegue verso il Senio.
- I corpi canadese, britannico e polacco si attestano lungo il Senio; nei rilievi appenninici continuano i combattimenti per raggiungere il fiume.
- Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre le forze tedesche e della RSI lanciano l’Operazione Wintergewitter in Garfagnana contro la 92ª Divisione statunitense.
- Mentre infuria Wintergewitter in Garfagnana, la 5ª Divisione canadese mantiene le posizioni sul Naviglio davanti a Cotignola.
- La controffensiva alleata in Garfagnana ristabilisce sostanzialmente la linea precedente nella valle del Serchio.
Gennaio 19455 date
- La 5ª Divisione canadese avanza da Conventello e Porto Corsini verso la riva destra del Reno; nello stesso periodo il I Corpo canadese elimina teste di ponte tedesche sulla sponda alleata del Senio.
- Il Gruppo di Combattimento Cremona viene inviato al fronte dell’Adriatico.
- Le divisioni canadesi liberano Sant’Alberto, Mandriole e Casal Borsetti e raggiungono il Reno.
- L’Ottava Armata si attesta lungo il Senio e il Reno, dal crinale appenninico all’Adriatico; si chiude la fase offensiva di Operation Olive.
- Il Gruppo di Combattimento Cremona raggiunge il settore Alfonsine–Sant’Alberto, del quale assume la responsabilità il 14 gennaio.
Febbraio 19459 date
- L’Operazione Fourth Term tenta senza successo di migliorare le posizioni della 92ª Divisione nella valle del Serchio e sul settore costiero.
- Il Gruppo di Combattimento Friuli entra in prima linea nell’alta valle del Senio, nel settore di Brisighella.
- La 10th Mountain Division statunitense entra in linea nell’Appennino tosco-emiliano.
- Il I Corpo canadese lascia il fronte italiano per l’Europa nord-occidentale ed è sostituito dal V Corpo britannico.
- L’Operazione Encore inizia con la scalata notturna e la conquista dei Monti della Riva.
- Alle 23 i reggimenti della 10th Mountain Division attaccano Monte Belvedere e Monte Gorgolesco, conquistati nelle ore successive.
- La 10th Mountain Division conquista Monte Belvedere e prosegue verso Gorgolesco e Ronchidoso.
- La Força Expedicionária Brasileira conquista Monte Castello.
- Con appoggio aereo e d’artiglieria la 10th Mountain Division conquista Monte della Torraccia.
Marzo 19459 date
- Il Gruppo di Combattimento Folgore entra in prima linea nell’alta valle del Santerno, nel settore già tenuto dalla 6ª Divisione corazzata britannica.
- L’Operazione Rino si sviluppa a sud del Reno; il Gruppo Cremona e partigiani della Brigata Garibaldi conquistano Chiavica Pedone e Torre del Primaro.
- La 10th Mountain Division avanza sui crinali della valle del Reno e occupa Iola, Pietracolora, Sassomolare e Madonna di Brasa.
- L’85th e l’87th Mountain Infantry conquistano Castel d’Aiano e Monte della Spe; la FEB prende Castelnuovo. Si conclude l’Operazione Encore.
- Il Gruppo di Combattimento Legnano si schiera nell’alta valle dell’Idice.
- La 36ª Brigata Garibaldi di Borgo Tossignano passa sotto il Reggimento Nembo come 1ª Compagnia partigiani Folgore “Alessandro Bianconcini”.
- Heinrich von Vietinghoff torna al comando del Gruppo d’armate C dopo il trasferimento di Kesselring al fronte occidentale.
- Il Gruppo Legnano entra in prima linea lungo l’Idice e sul crinale fra Idice, Zena e Quaderna presso Monterenzio.
- Il 442nd Regimental Combat Team torna in Italia ed è assegnato al settore ligure della 92ª Divisione.
Aprile 194523 date
- L’Operazione Roast dei commandos britannici assicura il fianco orientale dell’Ottava Armata nell’area di Comacchio.
- L’Operazione Second Wind apre lo sfondamento del 442nd RCT sui rilievi di Folgorito, Carchio e Canala.
- L’Ottava Armata avvia l’Operazione Grapeshot attraversando il Senio dopo un imponente bombardamento.
- Gli statunitensi e i partigiani entrano a Massa. Sul fronte adriatico iniziano le operazioni Beta, Pasqua e Sonia: la 2ª Divisione neozelandese libera Cotignola, l’8ª Divisione indiana Lugo e il Gruppo Cremona Alfonsine e Fusignano.
- Il Gruppo Friuli libera Riolo; il Gruppo Folgore occupa Tossignano, mentre Gurkha e polacchi liberano Solarolo. Sul Tirreno gli Alleati entrano a Carrara.
- Polacchi, indiani e i Gruppi di Combattimento Folgore, Friuli e Cremona avanzano fra Castel Bolognese, Sant’Agata sul Santerno, Casalfiumanese e il canale di Fusignano. Nello stesso giorno muore Franklin D. Roosevelt; l’offensiva della Quinta Armata, inizialmente prevista per il 12, inizierà il 14.
- Il Gruppo Cremona e le forze alleate raggiungono il Santerno; la 2ª Divisione neozelandese libera Massa Lombarda.
- Polacchi, Folgore e Friuli liberano Imola; i britannici avanzano a Conselice e Filo d’Argenta. Con l’Operazione Craftsman la Quinta Armata attacca fra Castel d’Aiano, Rocca di Roffeno, Vergato, Monte Pero e Montese.
- La 10th Mountain Division avanza fra Roffeno e Tolè; oltre il Sellustra, forze italiane e britanniche avanzano verso il Sillaro, raggiunto anche dal II Corpo polacco.
- I sudafricani conquistano Monte Sole, Monte Caprara e Monte Abelle; gli statunitensi liberano Tolè e altri rilievi. Il Gruppo Legnano attacca Poggio dei Mori e Monte Arnigo, mentre i britannici liberano Bastia presso Argenta.
- La Quinta Armata avanza nell’alta valle del Samoggia e si apre la battaglia dell’Argenta Gap. Il Nembo occupa Vedriano e Castellazzo; il II Corpo polacco libera Castel San Pietro Terme e Medicina.
- Gli statunitensi conquistano Monte Adone, Brento, Monte Castellazzo e Monterumici; la 78ª Divisione britannica libera Argenta.
- Friuli e Folgore avanzano presso Castel San Pietro e sul Gaiana; i tedeschi lasciano i rilievi di Montese e la FEB scende verso il Panaro. Nella notte fra il 19 e il 20 inizia l’Operazione Herring con il lancio di paracadutisti italiani dietro le linee tedesche.
- Il fronte montano cede. Il Gruppo Legnano avanza sui rilievi a sud di Bologna; Friuli, Nembo e Caorle raggiungono il Savena e varie posizioni avanzate. I neozelandesi liberano Budrio, la 10th Mountain Division sbocca nella pianura padana; Castelnuovo Garfagnana, Pievepelago, Sestola e Fanano vengono liberate.
- Reparti polacchi e i Gruppi Friuli e Legnano entrano a Bologna, seguiti da unità statunitensi; la 28ª Brigata Garibaldi libera Porto Garibaldi e Comacchio e il V Corpo britannico prende Poggio Renatico.
- Le avanguardie alleate raggiungono e attraversano il Po; la 167ª Brigata britannica libera Bondeno, Cento e Mirabello.
- Le avanguardie della Quinta e dell’Ottava Armata si congiungono a Finale Emilia. Copparo, Mezzogoro e Codigoro vengono liberate; la 6ª Divisione corazzata britannica entra a Ferrara e la FEB raggiunge Vignola.
- Il Gruppo Cremona attraversa il Po di Goro e occupa Ariano Polesine; la 6ª Divisione corazzata britannica completa la liberazione di Ferrara.
- Il CLNAI proclama l’insurrezione generale nell’Italia settentrionale.
- Le avanguardie alleate entrano a Verona; Mussolini, in fuga verso Como e la Svizzera, viene catturato dai partigiani.
- Benito Mussolini e Claretta Petacci vengono fucilati a Giulino di Mezzegra. Le trattative per la resa delle forze tedesche in Italia sono ormai alla conclusione.
- A Caserta viene firmata la resa incondizionata delle forze dell’Asse in Italia, con efficacia dal 2 maggio.
- Adolf Hitler si suicida a Berlino insieme a Eva Braun.
Maggio 19451 data
- A mezzogiorno entra in vigore la resa: cessano ufficialmente le ostilità sul fronte italiano.
La sequenza è stata confrontata con la cronologia di Linea Gotica – Officina della Memoria e integrata con le fonti indicate in fondo alla pagina. Dove le date divergono, è stata privilegiata la fonte istituzionale o militare più specifica.
Fonti e criteri
Questa cronologia confronta fonti ufficiali alleate, repertori storici italiani e studi territoriali. Le cronologie sintetiche sono state usate come indice di controllo, non come unica autorità. Quando una data rappresenta una campagna più lunga, il testo distingue l’inizio dell’operazione dal giorno della conquista o dell’ingresso in una città.
- Ernest F. Fisher Jr., Cassino to the Alps, U.S. Army in World War II.
- Dwight D. Oland, North Apennines, 10 September 1944–4 April 1945, U.S. Army Center of Military History.
- Canadian Military Headquarters, Report No. 187: Operations of 1 Canadian Corps.
- New Zealand History, The Italian Campaign: Faenza to Trieste.
- Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, banca dati ANPI–INSMLI.
- Defense POW/MIA Accounting Agency – 92nd Infantry Division, per l’Operazione Fourth Term.
- National Army Museum – April 1945, per l’Operazione Roast e l’offensiva finale.
- Linea Gotica – cronologia, utilizzata come base di confronto per la sequenza giornaliera.
Stato editoriale: pagina sottoposta a revisione storica continua. Le future schede di approfondimento saranno collegate solo dopo il controllo puntuale di unità, luoghi, perdite e bibliografia di ciascun episodio.







