La Redazione
La Colonna della Libertà 2026 ha riportato sulle strade il fascino dei veicoli storici militari, trasformando il viaggio in un grande momento di memoria, partecipazione e condivisione. Pianali e bisarche, provenienti da nord e da sud, hanno iniziato a convergere su Fidenza, segnando l’avvio di una nuova edizione dell’evento.
La partenza è sempre un momento speciale. I mezzi vengono preparati, gli equipaggi si ritrovano, gli zaini sono pronti e l’atmosfera diventa subito quella di una grande avventura collettiva. Non si tratta soltanto di veicoli storici in movimento. È una comunità che si rimette in strada per far rivivere una memoria fatta di motori, paesaggi, incontri e racconti.
Day 1 – Partenza e prime tappe in Emilia
La prima giornata ha visto la Colonna muoversi tra le tappe emiliane, con il passaggio da Fidenza e Fontanellato, dove il suggestivo castello ha fatto da cornice ai veicoli storici.
È stata una giornata di avvio, incontro e preparazione. Gli equipaggi hanno condiviso il piacere della strada e della rievocazione, in un clima di curiosità e partecipazione. La sosta a Fontanellato ha offerto anche un momento di pausa e ristoro, molto apprezzato dai partecipanti.
Non è mancata una nota personale e simpatica: il ritorno su strada di Andrea, appassionata di Jeep, dopo una pausa forzata per motivi tecnici. Una presenza attesa, accolta con affetto, che racconta bene lo spirito della Colonna. Passione, tenacia e voglia di condividere un’esperienza comune.
Day 2 – Dall’Appennino a La Spezia
Il secondo giorno ha portato la Colonna verso l’Appennino e poi in direzione della Liguria. A Cravilla, tra montagne e sole, i veicoli storici hanno fatto sosta per un meritato pranzo, prima di ripartire verso La Spezia.
L’ingresso nella città ligure è stato uno dei momenti più intensi dell’evento. Dietro carri e veicoli pesanti, la Colonna ha sfilato fra due ali di folla, accolta con entusiasmo da grandi e piccoli. Una partecipazione calorosa, che ha trasformato la rievocazione in un momento collettivo di festa e memoria.
La Spezia ha rappresentato una delle tappe principali della manifestazione. L’accoglienza ricevuta ha confermato quanto questi eventi riescano ancora a parlare alle comunità locali, unendo la passione per i mezzi storici, la storia della Liberazione e il desiderio di ricordare.
Day 3 – Rientro e conclusione della manifestazione
La terza giornata ha chiuso il percorso della Colonna, con il rientro verso l’entroterra e l’Emilia. Dopo l’emozione dell’arrivo a La Spezia, il viaggio ha assunto il carattere del ritorno, con gli equipaggi ancora una volta protagonisti sulle strade attraversate dai mezzi storici.
Anche la fase conclusiva ha confermato il senso profondo della manifestazione. La Colonna non è soltanto una sfilata. È un percorso condiviso, costruito attraverso tappe, paesaggi, incontri e testimonianze. Ogni mezzo racconta una storia. Ogni equipaggio contribuisce a mantenerla viva.
Bill Cline al MUGOT, sulle tracce del padre William
Nel contesto delle iniziative e degli incontri legati alla memoria della campagna d’Italia, il MUGOT ha avuto anche il piacere di accogliere Bill Cline, figlio del capitano William Cline, comandante di compagnia del 758th Light Tank Battalion, reparto aggregato alla 92nd Infantry Division “Buffalo”, protagonista dell’avanzata alleata in Toscana e in Liguria e dell’ingresso a La Spezia.
Per Bill Cline sono stati due giorni intensi, emozionanti e commoventi. La visita ha rappresentato non soltanto un ritorno sui luoghi della campagna d’Italia, ma anche un modo per ritrovare, attraverso il paesaggio, le memorie e le persone incontrate, una parte importante della storia familiare.
Particolarmente significative le sue parole: «Mio padre mi diceva di tornare in Italia perché c’era tanta brava gente. E aveva ragione».
Il MUGOT ringrazia Bill Cline per la visita e per aver condiviso questa memoria personale, che conferma ancora una volta quanto le vicende del 1944-1945 continuino a vivere nelle famiglie dei veterani e nei luoghi attraversati dalla guerra.
Un ringraziamento anche a Marcello per le informazioni condivise su William Cline.
La memoria, è sulla strada
La Colonna della Libertà non è soltanto un raduno di veicoli storici. È un modo concreto per riportare la memoria nei luoghi, nelle città e tra le persone.
Tra Emilia, Appennino, Liguria e MUGOT, l’edizione 2026 ha confermato ancora una volta la forza di una manifestazione capace di unire passione, storia e partecipazione popolare.
I veicoli storici attirano lo sguardo. Le storie che portano con sé aiutano a comprendere meglio il passato. Ed è proprio in questo incontro tra emozione, memoria e divulgazione che la Colonna continua a trovare il suo significato più profondo.








